Protocollo CRE: Centro Ricreativo Estivo

1. SCOPO

Il presente protocollo viene redatto, allo scopo di rispettare le misure di sicurezza cui ottemperare per permettere lo svolgimento delle attività dell’oratorio estivo 2021 della Parrocchia di San Sebastiano a seguito dell’emergenza COVID 19 presente nel territorio nazionale.

2. CAMPO DI APPLICAZIONE

Il presente protocollo si applica alle attività oratoriali che si svolgeranno, dal 12 luglio al 30 luglio 2021 (3 settimane dal Lunedì al Venerdì) dalle ore 08.00 alle 13.30 presso la parrocchia di San Sebastiano in Cagliari.

3. NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Linee guida per la gestione in sicurezza di attività educative non formali e informali, e ricreative, volte al benessere dei minori durante l’emergenza COVID-19 allegato all’ordinanza del Ministero della salute del 21 maggio 2021

Successivi provvedimenti governativi, ministeriali e regionali.

4. DEFINIZIONE DI CONTATTO STRETTO

Il “contatto stretto” (esposizione ad alto rischio) di un caso probabile o confermato è definito come:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19;
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti;
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei;
  • ETC omiss..

5. INDIVIDUAZIONE DEI RISCHI

La presenza del virus COVID-19 sul territorio italiano può potenzialmente esporre ad un contagio quelle persone che presentino stretta e prolungata frequentazione di soggetti contagiati dal virus.

Il corona virus in esame si può manifestare con i seguenti sintomi:

  • febbre;
  • tosse secca;
  • mal di gola;
  • difficoltà respiratorie;
  • perdita di sensibilità gusto-olfatto.

Il virus può manifestarsi sia in forma lieve che in forma grave.

La trasmissione del virus avviene attraverso lo scambio di saliva oppure generalmente per inalazione di aerosol e quindi piccole goccioline aero disperse che possono prodursi durante lo starnuto, oppure in occasione di colpi di tosse.

Al fine di ridurre il rischio di esposizione al SARS-CoV-2 durante le attività dell’oratorio, devono pertanto essere adottate una serie di azioni che contribuiscano, altresì, alla prevenzione della diffusione dell’epidemia.

6. Indicazioni generali

  • E’ fatto divieto di ingresso a chi presenta sintomi influenzali/respiratori, temperatura corporea uguale o superiore a 37.5°C o è stato in contatto con persone positive SARS COVID nei giorni precedenti.
  • Si raccomanda di non portare le mani al volto senza prima averle disinfettate od igienizzate.
  • L’accesso e la permanenza in oratorio sono permessi solo se muniti di protezione per le vie respiratorie correttamente posizionati (copertura di naso e bocca);
  • Si raccomanda una frequente igiene delle mani (a tal fine i bambini saranno invitati a igienizzarsi le mani in diversi momenti della giornata: all’ingresso nello spazio oratoriano, alla fine di ogni gioco/attività, prima della merenda, e all’uscita;

7. Attività previste

Le attività previste saranno di due tipi: attività statiche e attività dinamiche (come i giochi che prevedono corsa e attività fisica oppure i balli). Durante le attività “statiche” la distanza di sicurezza da mantenere sarà di almeno un metro mentre per quelle dinamiche sarà di almeno due metri.

Si potranno praticare anche sport e giochi di contatto o di squadra (ad esempio, calcio o pallavolo) ma sempre all’interno dello stesso gruppo. Non saranno organizzarti tornei o competizioni tra due gruppi diversi né formare squadre con ragazzi di gruppi diversi.

Saranno favorite le attività all’aperto e saranno effettuate attività al chiuso in caso di avverse condizioni metereologiche.

8. Spazi identificati per lo svolgimento delle attività

Per lo svolgimento delle attività dell’oratorio sono stati identificati i seguenti spazi:

  • Area verde di pertinenza della parrocchia e Sagrato;
  • Campo sportivo c/o “vecchia chiesa di san Sebastiano”;
  • Spazi al chiuso della “vecchia chiesa di san Sebastiano”.

Le attività dei gruppi non saranno svolte in prossimità degli stessi spazi.

Sono presenti servizi igienici a disposizione dei bambini che saranno separati dai servizi per gli educatori.

Nei servizi igienici saranno presenti sapone, salviette asciugamani in carta monouso e cestini per i rifiuti provvisti di pedale per l’apertura, o comunque che non prevedano contatto con le mani.

9. Informazioni per le famiglie

La Parrocchia ha predisposto un regolamento sulle misure anti contagio, allegato 1 al presente protocollo che sarà consegnato alle famiglie.

Gli educatori ed i volontari riceveranno una adeguata informazione e formazione su tutte le misure anticontagio da adottare.

Il presente protocollo sarà anche pubblicato nella pagina internet della Parrocchia e nei social di pertinenza.

I luoghi destinati alle attività educative saranno provvisti di segnaletica, con pittogrammi e affini, idonea anche ai bambini.

10. Iscrizione e auto-monitoraggio dei genitori

Per l’iscrizione all’oratorio estivo basterà compilare il modulo di iscrizione e inviarlo, via mail, direttamente al parroco (all’indirizzo sansebastianocagliari@gmail.com): il modulo dovrà essere consegnato in originale al primo incontro dell’oratorio. Al primo incontro saranno consegnate alle famiglie le informative in cartaceo.

I genitori e gli adulti coinvolti (educatori, animatori…) si atterranno alle indicazioni fornite dalla Parrocchia e saranno invitati ad un continuo auto-monitoraggio delle condizioni di salute proprie e del proprio nucleo familiare. Verranno fornite loro informazioni circa i comportamenti da adottare in caso di comparsa di sintomi sospetti di COVID-19.

Non potrà partecipare all’Oratorio chi ha temperatura corporea superiore ai 37,5°C o altri sintomi influenzali; chi è in quarantena o in isolamento domiciliare; chi è entrato in contatto con una persona affetta da COVID-19 nei 14 giorni precedenti.

11. Le responsabilità

L’applicazione puntuale del presente Protocollo di prevenzione, studiato appositamente per le attività svolte presso l’oratorio, difficilmente potrà configurare una dichiarazione di responsabilità da contagio.

Il Responsabile dell’attività sarà don Michele Fadda.

Il referente COVID sarà l’Ing. Emanuela Canepa.

Il Referente COVID sovraintenderà il rispetto dei Protocolli e sarà l’unico ad avere contatti con ATS. Il Referente COVID curerà che i presenti Protocolli siano applicati dalla Parrocchia. Nel caso in cui venga segnalato che una persona positiva ha preso parte alle attività dell’oratorio, sarà sua responsabilità inviare ad ATS i nomi di coloro che hanno avuto un contatto stretto.

12. I gruppi

Tutte le attività saranno organizzate in piccoli gruppi, e ciascun gruppo non sarà formato da oltre 10 minori. La composizione dei gruppi di bambini e ragazzi deve essere il più possibile stabile nel tempo e dovranno essere evitate attività di intersezione tra gruppi diversi, mantenendo inoltre lo stesso personale, inclusi gli animatori, a contatto con lo stesso gruppo di minori. La programmazione e la pianificazione delle attività dovrà consentire il mantenimento di gruppi fissi di partecipanti/personale. I gruppi saranno distanziati tra loro di almeno 3 metri.

13. Attenzioni speciali per i minori, gli operatori, educatori ed animatori anche volontari, con disabilità, in situazioni di fragilità o appartenenti a minoranze

Particolare attenzione e cura vanno rivolte alla definizione di modalità di attività e misure di sicurezza specifiche per coinvolgere minori con disabilità, con disturbi di comportamento o di apprendimento nelle attività.

Nel caso di bambini e adolescenti con disabilità e/o in situazioni di particolare fragilità, laddove la situazione specifica lo richieda, sarà potenziata la dotazione di operatori, educatori o animatori nel gruppo dove viene accolto il bambino o l’adolescente, fino a portare eventualmente il rapporto numerico a un operatore, educatore o animatore per ogni bambino o adolescente inserito.

Gli operatori, educatori e animatori, anche volontari, coinvolti devono saranno adeguatamente formati anche a fronte delle diverse modalità di organizzazione delle attività, tenendo anche conto delle difficoltà di mantenere il distanziamento e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, così come della necessità di accompagnare i minori con fragilità nel comprendere il senso delle misure di precauzione.

Non sono soggetti all’obbligo di uso di mascherine i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti.

14. Modalità di entrata e uscita

Sarà identificata un’area accoglienza in cui non sarà consentito l’accesso a genitori ed accompagnatori.

L’ingresso dei bambini è previsto dalle 08.00 alle 09.00 per consentire le operazioni di accoglienza limitando gli assembramenti.

Le presenze dei bambini saranno quotidianamente annotate in un apposito registro.

Ad ogni ingresso sarà chiesto al bambino/ragazzo, al suo accompagnatore e agli adulti coinvolti nell’iniziativa di igienizzarsi le mani con gel idroalcolico.

La disinfezione delle mani del bambino sarà effettuata anche al momento della riconsegna all’accompagnatore. Il gel idroalcolico sarà conservato fuori dalla portata dei bambini.

Verrà tenuto un registro di presenza di chiunque sia presente alle attività, per favorire le attività di tracciamento di un eventuale contagio da parte delle autorità competenti. Tale registro potrà anche essere tenuto in formato digitale, purché esso sia stampabile in caso di necessità.

Misurazione della temperatura

L’operatore, educatore o animatore addetto all’accoglienza misura la temperatura dell’iscritto o del membro del personale, dopo aver igienizzato le mani, con rilevatore di temperatura corporea o termometro senza contatto. Il termometro o rilevatore deve essere pulito con una salvietta igienizzante o cotone imbevuto di alcool prima del primo utilizzo, in caso di contatto, alla fine dell’accoglienza e in caso di possibile contaminazione, ad esempio se il bambino inavvertitamente entra in contatto con lo strumento o si mette a tossire durante la misurazione. La temperatura non va registrata sul foglio presenze né altrove.

15.  Protocollo di prima accoglienza

Chi esercita la responsabilità genitoriale (per conto del minore) e gli accompagnatori dei minori devono dichiarare di:

a) non avere una temperatura corporea superiore ai 37,5°C o alcuna sintomatologia respiratoria o altro sintomo compatibile con COVID-19, né aver avuto tali sintomi nei 3 giorni precedenti;

b) non essere in stato di quarantena o isolamento domiciliare e non aver avuto contatti stretti negli ultimi 14 giorni con una persona positiva al SARS-CoV-2, per quanto di propria conoscenza.

I genitori, inoltre, si impegnano a trattenere in casa il minore e dare comunicazione alla Parrocchia nel caso in cui, nei giorni successivi, il minore abbia una temperatura corporea superiore ai 37,5°C o qualche sintomatologia respiratoria ovvero il minore risulti positivo al SARS-Cov-2.

Gli stessi obblighi saranno assunti dagli adulti coinvolti a qualsiasi titolo e con qualsiasi ruolo.

16.  Protocollo per l’accoglienza giornaliera, successiva al primo ingresso

E’obbligatorio trattenere in casa il minore e dare comunicazione alla Parrocchia nel caso in cui, nel tempo di assenza dall’attività, il minore abbia una temperatura corporea superiore ai 37,5°C o qualche sintomatologia respiratoria ovvero il minore risulti positivo al SARS-Cov-2 ovvero sia in quarantena o abbia avuto un contatto stretto con una persona poi rivelatasi positiva al SARS-CoV-2.

Gli stessi obblighi saranno ricordati agli adulti coinvolti a qualsiasi titolo e con qualsiasi ruolo.

Qualora si verificasse una delle condizioni espressamente individuate nelle precedenti lettere a) e b) del paragrafo 6 sulla prima accoglienza, è fatto divieto di frequentare le attività. In tal caso, per il rientro in comunità, si applicano le vigenti disposizioni previste per l’attività scolastica.

Per la misurazione della temperatura valgono le considerazioni e le modalità già descritte precedentemente.

L’ingresso verrà tracciato sull’apposito registro delle presenze.

Se si effettua la misurazione della temperatura e il minore avrà temperatura superiore a 37,5°C non sarà consentito l’accesso alla sede e il genitore/accompagnatore sarà informato della necessità di contattare il medico curante.

Nel caso in cui un maggiorenne abbia una temperatura superiore ai 37,5°C non gli sarà consentito l’accesso e sarà momentaneamente isolato. Non dovrà recarsi al Pronto Soccorso, ma tornerà a casa e contatterà il proprio medico.

In caso di febbre del genitore/accompagnatore egli non potrà accedere al centro estivo.

17. In caso di presenza di sintomi sospetti durante le attività

Qualora durante l’incontro un minore o un maggiorenne in qualsiasi modo coinvolto dovesse manifestare i sintomi da infezione da COVID-19 (es. tosse, raffreddore, congiuntivite, febbre) sarà momentaneamente isolato nella stanza attigua all’ufficio parrocchiale. Il minore sarà accompagnato da un maggiorenne possibilmente vaccinato e dotato di Facciale filtrante P2

Nel caso di un minore, la Parrocchia informerà tempestivamente la famiglia, che dovrà portarlo a casa e contattare il pediatra di libera scelta o il medico di base. Chi venisse trovato positivo al COVID-19 non potrà essere riammesso all’oratorio fino alla piena guarigione, certificata secondo i protocolli previsti. Si avrà cura di mantenere la riservatezza circa l’identità delle persone che soffrono di sintomi sospetti, nel rispetto della normativa sulla riservatezza al fine di non creare inutili allarmismi.

Quando il minore ha lasciato la stanza o l’area di isolamento, occorre pulire e disinfettare le superfici della stessa.

Qualora durante le attività sia un operatore o un volontario maggiorenne a presentare un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C, o un sintomo compatibile con COVID-19, si seguiranno le stesse procedure indicate per i minori e non appena possibile lo stesso deve essere invitato a ritornare al proprio domicilio e a contattare il medico di medicina generale per la valutazione clinica del caso.

Se la persona che presenta sintomi ha un rapporto di lavoro con la Parrocchia, essa dovrà avvertire ATS.

In ogni caso, la presenza di un caso confermato necessiterà l’attivazione da parte della Parrocchia di un monitoraggio attento da avviare in stretto raccordo con ATS, al fine di identificare precocemente la comparsa di possibili altri casi che possano prefigurare l’insorgenza di un focolaio epidemico. In tale situazione, l’autorità sanitaria potrà valutare tutte le misure ritenute idonee. Sarà cura esclusiva del Referente COVID contattare immediatamente ATS e seguire le istruzioni, fornendo se richiesto l’elenco di tutte le persone che hanno avuto un contatto stretto con il soggetto positivo.

18. Norme igieniche

Durante le attività saranno sempre ricordate le misure igienico-comportamentali, compatibilmente con l’età e con il grado di autonomia e consapevolezza dei bambini/ragazzi.

Sono presenti in Parrocchia e saranno messi a disposizione durante l’Oratorio, idonei dispenser di soluzione idroalcolica per la frequente igiene delle mani. Saranno presenti, in particolare, nel punto di accoglienza e di uscita.

Si ricorderà ai minori la necessità delle seguenti misure:

-lavarsi frequentemente le mani in modo non frettoloso;

-indossare sempre le mascherine in modo che coprano naso e bocca;

-non tossire o starnutire senza protezione;

-mantenere il distanziamento fisico di almeno un metro dalle altre persone;

-non toccarsi il viso con le mani.

Al termine delle riunioni gli educatori/animatori disinfetteranno, con prodotti registrati come presidio medico chirurgico, tutte le superfici con cui sono venuti a contatto i bambini/ ragazzi (sedie, tavoli, maniglie, etc); tutti i locali saranno adeguatamente arieggiati.

19. Utilizzo delle mascherine

Particolare attenzione deve essere rivolta all’utilizzo corretto delle mascherine, che dovranno essere indossate bene da tutti coprendo naso e bocca. Si sconsiglia l’uso di mascherine “di comunità” o di stoffa. In caso di attività motoria intensa la mascherina non è obbligatoria ma bisogna mantenere una distanza interpersonale di almeno 2 metri.

Pur essendo responsabilità dei genitori fornire ai minori le mascherine, la Parrocchia ne ha alcune di scorta da fornire ai bambini.

20. Pulizia degli ambienti

Nel caso di avverse condizioni meteo e dunque le attività venissero svolte in ambienti chiusi, sarà garantita una approfondita pulizia giornaliera degli ambienti con detergente neutro e disinfezione, con particolare attenzione alle superfici toccate più frequentemente.

I servizi igienici saranno oggetto di pulizia frequente durante la giornata e di disinfezione almeno giornaliera con soluzioni a base di ipoclorito di sodio allo 0,1% di cloro attivo o altri prodotti virucidi autorizzati (presidi medico chirurgici) seguendo le istruzioni per l’uso fornite dal produttore.

È assicurata particolare attenzione alla disinfezione di tutti gli oggetti che verranno a contatto con i bambini (postazioni di gioco, banchi, ecc.) e a quelli utilizzati per le attività ludico-ricreative.

Giochi e attrezzature saranno ad uso di un singolo gruppo di bambini e qualora vengano usati da più gruppi di bambini sarà effettuata la disinfezione prima dello scambio. Si garantirà la pulizia degli stessi giornalmente, procedendo con idonea detersione e disinfezione.